La malattia di Parkinson
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Introduzione
Di cosa si tratta?
La malattia di Parkinson è una malattia neurologica cronico-degenerativa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge prevalentemente alcune funzioni, quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio.
Quante persone ne soffrono?
La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer, è presente in tutto il mondo e si manifesta in entrambi i sessi. L’età media di esordio è intorno ai 60 anni. La percentuale di pazienti over 60 affetti da malattia di Parkinson è di circa l’1-2%, sale al 3-5% quando l’età è superiore agli 85 anni.
Quali sono i principali sintomi motori?
I principali sintomi motori della malattia di Parkinson sono il tremore a riposo, la rigidità, la bradicinesia (lentezza dei movimenti automatici), la perdita di equilibrio.
Quali sono i principali sintomi non motori?
Tra i sintomi non motori vi sono la disfagia, la scialorrea e la stipsi.
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La terapia
La terapia per la malattia di Parkinson dipende dallo stadio della malattia e dai sintomi specifici soggettivi.
Non esiste una cura per la malattia di Parkinson, ma ci sono diversi trattamenti che possono aiutare a gestire i sintomi.
Ecco alcune delle opzioni di trattamento comuni:
- Farmaci: i farmaci possono aiutare a controllare i sintomi motori, come tremore, rigidità e rallentamento dei movimenti.
- Terapia fisica e riabilitazione: questo tipo di trattamento può aiutare a migliorare la mobilità, la forza muscolare e l’equilibrio.
- Chirurgia: in alcuni casi, una procedura chirurgica come la stimolazione profonda del nucleo subtalamico o la stimolazione del pallido può essere un’opzione per alcune persone con la malattia di Parkinson.
- Terapie non farmacologiche: questi possono includere tecniche di rilassamento, come lo yoga o la meditazione, e terapie comportamentali, come la terapia cognitivo-comportamentale.
È importante che una persona con la malattia di Parkinson lavori con il proprio medico per determinare il trattamento più appropriato per la loro situazione individuale.
In alcuni casi, una combinazione di trattamenti può essere più efficace.
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Alimentazione e qualità della vita
L’alimentazione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone con la malattia di Parkinson.
Ecco alcuni modi in cui una dieta equilibrata e nutriente può aiutare:
- Mantenere un peso sano: una dieta equilibrata può aiutare a mantenere un peso sano, che a sua volta può migliorare la mobilità e prevenire complicazioni.
- Fornire nutrienti essenziali: assumere una quantità sufficiente di proteine, vitamine e minerali può aiutare a mantenere la salute del cervello e del corpo, che sono entrambi importanti per la gestione della malattia di Parkinson.
- Interagire e rendere più efficace la terapia farmacologia
È importante notare che ogni persona è unica e che le esigenze nutrizionali possono variare. È quindi indispensabile consultare un professionista del settore sanitario prima di apportare qualsiasi cambiamento significativo alla propria dieta.
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Importanza dell’attività fisica
L’attività fisica regolare può migliorare significativamente la qualità della vita delle persone con la malattia di Parkinson.
Ecco alcuni dei modi in cui l’esercizio fisico può essere utile:
- Migliorare la mobilità: l’esercizio fisico regolare può aiutare a mantenere e migliorare la flessibilità, la forza muscolare e l’equilibrio.
- Aumentare la coordinazione: l’esercizio fisico regolare può aiutare a migliorare la coordinazione e la precisione dei movimenti.
- Stimolare il sistema nervoso: l’esercizio fisico può aumentare la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore importante per la gestione della malattia di Parkinson.
- Migliorare l’umore: l’esercizio fisico può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia e la depressione.
- Prevenire la perdita di funzione: l’esercizio fisico regolare può aiutare a prevenire la perdita di funzione motoria e a mantenere la capacità di compiere attività quotidiane.
E’ importante che le persone con la malattia di Parkinson parlino con il loro medico o con un fisioterapista per sviluppare un piano di esercizi personalizzato che tenga conto della loro situazione individuale e dei loro limiti.




